Istituto per la Formazione
al Giornalismo di Urbino

i corsi - la sede - contatti
gli allievi - i docenti - l'istituto

Jumex 37 plateauPumps BORCHIE NERO DONNA TG. de 37 Jumex Platform dcollet Scarpe da donna 020497

di    -    Pubblicato il 15/02/2014                 
Tag: , , , , ,
Jumex 37 plateauPumps BORCHIE NERO DONNA TG. de 37 Jumex Platform dcollet Scarpe da donna 020497

L’Atleta di Fano prima e dopo il restauro

.

URBINO – Una statua emersa a largo del mare di Fano nel 1964 e passata di mano in mano: pescatori, sagrestani, famiglie nobili, intenditori e contrabbandieri. È finita persino in un campo di cavoli. A lungo non se ne è saputo più nulla, quando l’ “Atleta” viene esposto al Getty Museum di Malibù, in California.

Di anni oggi ne sono passati 50 e sembra che finalmente si possa arrivare alla conclusione della controversia aperta tra Italia e California, tra l’associazione marchigiana “Le Cento Città” e il Getty Museum. Il 25 febbraio, infatti, la Cassazione si esprimerà in merito al sequestro dell’Atleta di Fano e al suo eventuale rientro in Italia. Il ricorso era stato presentato dal Getty dopo l’ultima decisione della magistratura, nel 2009, di confiscare la statua e di farla tornare in Italia.

Ascolta la storia del ritrovamento raccontata da Alberto Berardi

La statua, importantissima perché sarebbe l’unico esemplare bronzeo dello scultore greco Lisippo (di cui esisterebbero solo copie in marmo), sarebbe stata  pagata 3,9 milioni di dollari, ma capire come sia entrata a far parte della collezione californiana non è un’impresa facile.

Secondo lo storico fanese Alberto Berardi, per anni docente di Storia del teatro all’università di Urbino e uno dei primi a interessarsi alla vicenda quando era assessore comunale e provinciale alla cultura, “dopo l’iniziale storia travagliata la statua partì in una cassa di medicinali destinata a una missione religiosa in Brasile, dove c’era un cugino dei Barbetti, la famiglia di Gubbio che l’aveva acquistata dai pescatori. Si tratta di una convinzione rafforzata dal fatto che, quando iniziarono le trattative di vendita con una casa d’arte tedesca, si diceva che la statua provenisse da una collezione sudamericana. Una coincidenza curiosa”.

L’Atleta riappare  a Monaco nel 1972, nel  negozio di antiquariato “Heinz Herzer”. Da lì, fu acquistato dal consorzio internazionale Artemis e poi, nel 1973, spedito al Dorner Institut di Monaco per il restauro. L’allora direttore del Metropolitan Museum, Thomas Hoving, esaminò il bronzo  ma non concluse l’acquisto per i troppi dubbi sulla provenienza. Lo stesso Paul Getty rinunciò, ma alla sua morte l’operazione andò poi in porto.

“Il fondatore del museo non voleva comprare la statua – racconta Berardi – perché non esistevano documenti che testimoniassero la legalità dei traffici. Alla sua morte, poi, i collaboratori del Getty non si fecero scrupoli e si appropriarono dell’Atleta. Senza neanche premurarsi di procurarsi carte che provassero la liceità del trasferimento”.

Ed è proprio l’assenza di questi documenti a far apparire fondati i dubbi sulla clandestinità dei traffici. Durante le indagini e il processo, la famiglia Barbetti ha sempre dichiarato di aver acquistato la statua  ma, spiega Berardi, “raccontano di averla presa da un gruppo di pescatori fanesi che non saprebbero riconoscere e di averla venduta a un imprenditore milanese che non saprebbero riconoscere”.

“Quando nel 1985 sono diventato assessore alla cultura a Fano – aggiunge Berardi –  venni a conoscenza di questa situazione, nota a tutti ma tenuta ben nascosta. Forse temevano l’interesse della forza pubblica, tutti davano per scontato che la conoscessi. Tutte le famiglie più importanti di Fano erano state interpellate sull’acquisto della statua, all’inizio di difficile identificazione perché coperta di conchiglie: non si riusciva neanche a immaginarne la bellezza. Poi c’erano stati tutti i processi all’italiana: condanne, assoluzioni, ricorsi. La gran parte in assenza del corpo del reato che non si sapeva dove fosse”.

Nel 1990 fu poi dissotterrato nel campo di cavoli di Carrara di Fano  un nuovo frammento del Lisippo. Francesco Rutelli riuscì a ottenere dal  Getty la restituzione di numerose opere esportate illegalmente. Ma nulla fu possibile per l’Atleta di Fano, fino al 2007, quando l’associazione culturale “Le Cento Citta” ha presentato un esposto alla procura di Pesaro per violazione delle norme doganali e contrabbando. Il pm era Silvia Cecchi, il gip Daniele Barberini, che rigettò la richiesta. Immediato il ricorso, con il sostegno dell’Avvocatura dello Stato, che nel 2009 portò il nuovo gip Lorena Mussoni a dichiarare l’Atleta di Fano “patrimonio indisponibile dello Stato”.

Donna OFFICE ONDULATO Asimmetrico Sandali con Cinturino Arcobaleno Mix di cuoio,Elfenbein 38 EU PAPILLIO ELLEN BIRKOFLOR SCARPE COL TACCO CON CINTURINO A T,Esprit a puntaPumps Nero Stile Classica DONNA TG. de 41 Pointed Toe Pumps,Donna Latte Macchiato Clarks Softwear Tacchi Misura UK 4 in buonissima condizione,NUOVA LINEA DONNA STIVALI/Tan Croce Strap incastrata Sandali con calzino in Pelle UK,Donna Grigio Wide Fit Plateau Misura 7 dal nuovo look.,Donna Rieker 62802 blu ciabatte ELASTICIZZATO Sandali con cinturino,Scarpe Scarpe da Donna Pumps Slipper Pelle BRAKO tg. 38 5,ZEPPE Donna TOMMY HILFIGER FW0FW02249 Primavera/EstateRed DIAMANTATI TG 5 NUOVO CON CINGHIE a nastro Prom,Donna Sandpiper apertura sul retro Punta Aperta SANDALI ELEGANTI STILE Becky,TOMMY HILFIGER FW0FW02419 MIDNIGHT SANDALI PLATFORM CON CINTURINO,Camper Balloon Nero Donna Pelle Strappy SlipOn Wedge Comfort SandalsZARA WOMAN Tacco alto grigioverde elegante Donna Taglia IT 38 Dcollet,A buon mercatoScarpa DC Pure WC NeroBianco sulla vendita,Chinese Laundry Donna HIghlight Open Toe Ankle Strap Platform Lemon Size 7.5,TG. 38 EU Gadea 40605 Sandali con Cinturino Alla Caviglia Donna U5E,BALLY Sandalo con cinturino nero stile casual Donna Taglia IT 35 Calzature donna,Scarpe donna nere scamosciate tacco alto 13 centimetri con cinturini e plateau,Donna BLOCCO tacco alto suola doppia plateau da donna con cinturino,Silvia Rossini 620 sandalo in pelle bianco con cinturino tacco 10 cm,Karen Scott Donna Jessaa Open Toe TStrap Wedge Pumps Navy Size 9.5 qSgc,HUGO BOSS Dcollet con cinturino nero stile professionale Donna Taglia IT 39,IPANEMA RIDOTTO moda sandalo V 82291 ORO NERO,Scarpe Donna Sandali WOW PUMPS LACCI 5264 CAMEL 41,Nine West Donna Mayeff Fabric Pump Blue Size 7.0,Blu 36 EU Teva TerraFloat Livia Scarpe Col Tacco con Cinturino a T 6dgScarpe DA DONNA PUMPS Designer Tacco Alto 0085 BLU 40,New Look Safety Scarpe con Cinturino alla Caviglia Donna Nero Nero A8D,A buon mercatoScarpa DVS Celsius GrigioNero Nubuck sulla vendita.

“Essendo stata ripescata da una nave italiana e sbarcata a Fano, la statua era soggetta a obbligo di denuncia e lo Stato avrebbe dovuto poter esercitare un diritto di prelazione o di acquisto coattivo” racconta Berardi. La deliberazione del Gip provocò la reazione e il ricorso in appello da parte del Getty. La sentenza ci sarà il prossimo 25 febbraio. “Mi aspetto che le decisioni prese per ben due volte, da due tribunali, siano confermate dalla Cassazione – commenta Alberto Berardi – perché nessuno può negare che si tratti di un bene archeologico di valore enorme, che sia stato pescato da una nave Italiana, che sia stato sbarcato sulle coste italiane e che sia uscito dal territorio senza nessuna autorizzazione e che quindi debba essere restituito all’Italia. Ancor meglio se a Fano e alle Marche”.

Sullo stesso argomento:

Un commento to “L’Atleta di Fano forse potrà tornare in Italia: il 25 attesa sentenza della Cassazione”

  1. Aspetto con trepidazione la sentenza della Cassazione; sono un appassionato di statuaria greca e non posso andare in California per ammirare l’atleta di Fano; aspetto dunque che torni in Italia, com’è giusto che sia.

    Devo però precisare, in merito all’articolo di Virginia della Sala, peraltro circostanziato ed esauriente, che l’atleta di Fano non è l’unico esemplare originale in bronzo, “attribuito” a Lisippo: il pugile in riposo, che ho ammirato al Palazzo Massimo, a Roma, è, anch’esso, originale in bronzo “attribuito” a Lisippo.

    A prescindere dall’attribuzione, resta l’estrema bellezza e armonia di questi rari esemplari.


Questo sito utilizza cookie, propri e di terze parti, per il corretto funzionamento delle pagine web e per il miglioramento dei servizi. Se vuoi saperne di più o negare il consenso consulta l'informativa sulla privacy. Proseguendo la navigazione del sito acconsenti all'uso dei cookie. Informativa sulla privacy
© 2015 il Ducato | Powered by WordPress | BranfordMagazine theme by Michael Oeser at DER PRiNZ
Accedi | 113 queries. 0,622 seconds.